Biohacking Funziona

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La società di oggi non solo impone standard di bellezza irraggiungibili, ma spinge le persone a cercare di raggiungerli a tutti i costi. I media e la pubblicità sono pieni di immagini di corpi perfetti e di fronte ai quali molti si sentono inadeguati se non identici.

Ma perché questa costruzione sociale attorno alla bellezza? E perché così tante persone si sentono costrette a cercare di prendere un percorso così difficile e dannoso? Il primo motivo è prettamente legato all’aspetto economico.

L’industria della bellezza e la pubblicità che la supporta generano miliardi di euro ogni anno. Le persone che si sentono inadeguate rispetto ai propri standard di bellezza vedono i prodotti e i servizi di bellezza come un’opportunità per migliorare la propria immagine e, di conseguenza, la loro autostima.

In secondo luogo, la società riprende standard di bellezza di altre culture in cui grossezze eccessive non sono ben accette. Infatti, i corpi snelli e muscolosi di tanti modelli e star del cinema corrispondono spesso ai canoni estetici associati alla salute e al successo.

L’aspetto fisico, però, non è l’unico da considerare. Anche curare il proprio benessere mentale è fondamentale.

Al giorno d’oggi, esistono tantissime diete disponibili che variano in base alle esigenze e alle preferenze degli individui. Alcune diete popolari includono la dieta mediterranea, a basso contenuto di carboidrati, la dieta vegetariana o vegana, senza glutine, la dieta DASH e la dieta chetogenica.

All’interno di quest’articolo, parleremo di un vero e proprio stile di vita che sta spopolando sempre di più ed è il biohacking. Sono tantissime ormai le persone che decidono di affidarsi a questo nuovo modo di vivere per via dei suoi molteplici benefici e, quindi, scopriamo insieme quali sono!

Biohacking Cos’è?

Il termine “biohacking” è stato coniato dal biologo Dave Asprey nel 2010, ma l’idea di modificare il proprio corpo attraverso l’uso della tecnologia e della scienza è stata esplorata in diverse forme già negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso.

Ad oggi, infatti, la parola “biohacking” si riferisce alla pratica di utilizzare tecniche sperimentali o tecnologiche per modificare o migliorare le funzioni del corpo o della mente. Può includere l’uso di integratori alimentari e dispositivi di monitoraggio della salute.

Ciò non toglie che esiste anche il monitoraggio di esercizio fisico e pratiche meditative. Il biohacking può essere utilizzato per migliorare l’attenzione, la memoria, la concentrazione, la salute generale e la longevità.

Esso è spesso associato con la pratica dell’auto-sperimentazione in cui un individuo sperimenta su sé stesso diverse tecniche e strategie. In questo modo, sarà possibile per egli vedere quali funzionano meglio per il proprio benessere personale.
Il biohacking può fornire diversi benefici, tra cui il miglioramento della salute andando ad aumentare la qualità del sonno.

La stessa cosa varrà anche per l’energia indispensabile per il corpo umano, la digestione e il calo dello stress.
Attraverso il biohacking, si possono migliorare le abilità cognitive come la memoria e la concentrazione, oltre alla forza e resistenza fisica. Questo stile di vita aiuta a rallentare il processo di invecchiamento, supportando la salute delle cellule, riducendo l’infiammazione e lo sviluppo di malattie croniche.

Alcuni esempi di malattie croniche includono il diabete mellito e le malattie cardiovascolari come l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca. Così come anche le malattie respiratorie croniche come l’asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva.

E ancora, tra le malattie croniche che è possibile evitare attraverso il biohacking, rientrano quelle renali croniche. Così come quelle neurologiche come sclerosi multipla e morbo di Parkinson, autoimmuni come artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico.

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Biohacking Funziona ?

Il biohacking è un approccio che cerca di migliorare la salute, l’energia e la performance attraverso cambiamenti negli stili di vita, nella dieta, nell’integrazione di tecnologie e nell’utilizzo di sostanze naturali. Alcune persone sostengono di aver ottenuto benefici dal biohacking in termini di aumento dell’energia, miglioramento della concentrazione, riduzione dello stress e del sonno migliore.

Il biohacking, in poche parole, è la pratica di sfruttare la biologia umana – attraverso l’uso di tecnologie avanzate, sostanze nutritive, integratori e modifiche dello stile di vita – per migliorare la propria salute e funzionamento fisico e mentale. L’obiettivo del biohacking è quello di aumentare la produttività, la resistenza, la concentrazione, il benessere e la longevità.

Ci sono molti sostenitori del biohacking che affermano di aver visto risultati positivi nell’utilizzo di tecniche come l’utilizzo di nootropi (sostanze che migliorano la funzione cognitiva), l’esercizio fisico mirato, la dieta e l’eliminazione di fattori di stress nel proprio ambiente.

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Biohacking Esempi

Il biohacking permette a ogni individuo di personalizzare il proprio regime di salute. In base alle proprie esigenze, obiettivi e tipologia di corpo, attualmente, esistono tantissimi esempi con cui mettere in atto il biohacking.

Ognuno di questi metodi faranno sì che sia possibile raggiungere dei risultati in poco tempo. Il primo fra tutti riguarda l’impiantazione NFC in cui si utilizzerà un microchip NFC impiantato sottopelle.

Quest’ultimo permetterà di memorizzare dati come informazioni personali, dati medici o contatti di emergenza. Utilizzando i dati del proprio genoma, ossia del DNA, è possibile identificare quali cibi metabolizzare meglio e personalizzare la propria dieta per migliorare la salute e la forma fisica.

Un altro esempio con cui praticare il biohacking è attraverso la somministrazione di nootropi, ossia di sostanze chimiche o integratori alimentari.

Quest’ultimi permetteranno di migliorare le funzioni cognitive come la memoria o l’attenzione.

Alcuni biohackers si sono anche sottoposti a iniezioni di enzimi che permettono loro di digerire cibi come il glutine o il lattosio, di cui altrimenti sarebbero intolleranti. Infine, un altro esempio di biohacking è la terapia del freddo.

È stato stimato, infatti, che l’esposizione prolungata a temperature estreme può migliorare le funzioni cognitive, aumentare la concentrazione di cellule staminali, ridurre l’infiammazione e persino aumentare la longevità.

Una buona salute fisica, infatti, significa che il nostro corpo funziona correttamente, riducendo il rischio di malattie e aumentando la probabilità di vivere più a lungo. Inoltre, un corpo sano ci fornisce l’energia necessaria per affrontare la giornata con motivazione e produttività e ci aiuta a sentirci più vitali.

Infine, ma non meno importante, una buona forma fisica può migliorare la percezione che abbiamo di noi stessi, aumentando l’autostima e la fiducia. Di conseguenza, ciò ci aiuterà a raggiungere a modo proprio anche quelli che sono i canoni imposti dalla società odierna.

Esempi Biohacking da usare oggi

Fino ad ora, abbiamo parlato di quelli che sono i molteplici esempi di biohacking esistenti. Al giorno d’oggi, però, ce ne sono alcuni altrettanto performanti che consentono di raggiungere notevoli risultati. Il primo fra tutti è l’utilizzo di app per il tracciamento delle abitudini alimentari.

Queste applicazioni permettono anche di monitorare il proprio stato di salute e l’allenamento fisico eseguito quotidianamente. La maggior parte delle app permettono anche di imporre determinati obiettivi, fornendo dati e suggerimenti per migliorare l’efficacia degli allenamenti o la gestione della dieta.

Molti altri, invece, seguono una dieta personalizzata che si basa sui loro bisogni specifici a livello di macronutrienti e micronutrienti necessari per l’ottimizzazione della salute. Inoltre, uno dei principi cardine su cui si fonda il biohacking è la qualità del sonno.
Proprio per questo motivo, tra gli esempi più popolari, sarà possibile utilizzare tecniche che migliorano la qualità e la quantità del sonno, ad esempio utilizzando applicazioni per monitorare le ore di sonno o utilizzando dispositivi per migliorare la qualità del sonno stesso.

Alcuni biohackers utilizzano sostanze naturali o artificiali, come ad esempio gli integratori alimentari, i nootropici oppure altri composti per migliorare la salute e le prestazioni fisiche. Nell’ambito del monitoraggio, c’è anche chi predilige la modalità biometrica in quanto si osserveranno i parametri vitali.

Quest’ultimi, infatti, sono il battito cardiaco, la pressione sanguigna e il livello di zucchero nel sangue. E ancora, sarà possibile monitorare la temperatura corporea per aiutare a individuare e prevenire problemi di salute.

Infine, ma non meno importante, uno degli esempi di biohacking più frequenti è attraverso la terapia della luce. L’utilizzo di luci a LED per influire sulla salute e il benessere, ad esempio, regolando il ritmo circadiano, riducendo l’infiammazione e aumentando la produzione di collagene.

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Autore: Stefano Santori

Lingua: italiano